8° Premio Mario Carbone - anno 2025

Il Premio Fotografico Mario Carbone nasce dopo la consegna della cittadinanza onoraria, avvenuta il 22 dicembre 2012, da parte del Sindaco di S. Sosti (CS), paese natale di Mario Carbone, fotografo e documentarista.

Questo Premio fotografico a lui dedicato intende raccogliere e rendere note testimonianze e dettagli da lui vissuti – con “la nota ma non sufficientemente celebrata attività di documentarista – che rappresentano una parte importante del patrimonio storico e culturale calabrese e del meridione in generale, così vicino e così dimenticato.L'associazione  Movendo Lux, l’Archivio Mario Carbone e i gli altri partner organizzano il concorso fotografico dedicato a Mario Carbone. Sarà la prima edizione del Premio senza il Maestro, recentemente scomparso. Il concorso è un’occasione unica per esprimere la creatività, ma anche per condividere la propria visione del mondo attraverso l’obiettivo.

 L'8° concorso del 2025 ha proposto 4 temi:
Tema 1° Luci e ombre, il reale, tra visibile e invisibile.
Tema 2: Libero a colore,
Tema 3: Libero in B/N.
Tema 4: Memorie e mutamenti: volti, riti e paesaggi dell’Italia profonda. Un omaggio a chi, come Carbone, sa cogliere la luce nascosta nei luoghi marginali, nei gesti quotidiani e nei contrasti del tessuto sociale. Scatti che raccontano con empatia il fluire (o l’immobilità) del cambiamento dei volti, comunità e territori restituendo immagini dense di narrazione.

L’organizzazione del concorso è affidata all’Ass.ne Movendo Lux di Rende, direzione artistica di Lucia Perri e Giuseppe D’Addino, con la collaborazione di Marco Luadonio, con il Patrocinio del Comune di San Sosti, del Parco Nazionale del Pollino e sponsor Sadel s.p.a Clinica San Giuseppe. Oltre al concorso fotografico viene organizzato un convegno sull’opera del maestro. In questi anni ha visto la partecipazione di vari relatori del mondo della fotografia, della cinematografia, come Blasco Giurato, direttore della fotografia (allievo di Carbone), di Rocco Brancati, giornalista di Rai 3 e Nicola Coccia, giornalista e scrittore fiorentino.

Il concorso del 2025 ha proposto 4 temi:
Tema 1° Luci e ombre, il reale, visibile e invisibile.
Tema 2: Libero a colore, Tema 3: Libero in B/N.
Tema 4: Memorie e mutamenti: volti, riti e paesaggi dell’Italia profonda.
Un omaggio a chi, come Carbone, sa cogliere la luce nascosta nei luoghi marginali, nei gesti quotidiani e nei contrasti del tessuto sociale.

I vincitori, classificati dell'8° e menzioni speciali per meriti fotografici distinti e sensibilità artistica concorso sono: 

Sezione Luci e Ombre
1° premio a Marco Bani di Roma con “Binari di ombre e luce”;
2° premio a Francesco Castelli di Roma con Confidenza alla nuvola”
3° premio a Mario Iacquinta di San Giovanni in Fiore (CS) con “Segni dell’uomo, erano case”

Sezione Libero Colore
1° premio a Vincenzo Adducci di Trebisacce (CS) con “Desolata”
2° premio a Franco Rubino di Molinella (BO) con “Le coperte antiviolenza”
3° premio a Francesco Castelli di Roma con “Benedetta acqua

Sezione Libero BN
1° premio a Mauro Agnesoni di Siena con “Run into the desert”
2° premio a Raffaella Bossio di Bocchigliero con “Intrecci di generazioni”;
3° premio a Luigi Curti di Luzzi (CS) con L’odore del passato”

Sezione Memorie/Mutamenti
1° premio a Antonio Dal Pra di Recoaro Terme (VI) con “Carbonara”
2° premio a Mauro Agnesoni di Siena con “Su battileddu”
3° premio a Giancarlo Sisca, di Corigliano-Rossano (CS) con “Pita: sacrificio e dedizione”

Menzione Speciale “Mario Carbone” a Francesco Castelli (Roma) per “Benedetta acqua”

Menzione Speciale “Miglior Portfolio” a Davide Gualtieri (Roma), Vincenzo Maratea (San Sosti) e Francesca Romana Semeraro (Bari).

La giuria ha riconosciuto due menzioni speciali: alla concorrente più giovane, la 12enne Adele Pinzauti (Firenze), e Gianfranco Caliò (Corigliano-Rossano).

Il maestro Carbone eccelleva nella gestione del rapporto tra luci e ombre, realizzando immagini caratterizzate da un equilibrio tonale di grande raffinatezza.

Spesso operava in condizioni di illuminazione naturale limitata e sfruttava esclusivamente la luce incidente proveniente da una finestra o da altre fonti ambientali di bassa intensità.

Proprio in questi contesti di scarsa luminosità emergeva la sua grande capacità d’interpretazione non solo del soggetto, ma anche della dinamica luminosa, modulando i contrasti tra le alte luci e le ombre per ottenere una resa realistica e tridimensionale della scena.

Alcuni link con maggiori informazioni su Mario Carbone e sulle iniziative passate e future.

- Marzo - ottobre 2013, il Museo di Roma in Trastevere ha allestito una mostra fotografica di oltre 100 stampe, intitolata “I volti, le pietre, la città di Mario Carbone ed Emilio Gentilini. E nella la Sala-video del Museo è stata programmata la visione desi suoi umentari.
www.museodiromaintrastevere.it/it/infopage/i-fondi-fotografici-di-mario-carbone-emilio-gentilini

- Ottobre 2014 l’amministrazione comunale del paese natale di Mario, San Sosti (CS), gli ha attribuito la cittadinanza onoraria e dedicato il Concorso Fotografico “I luoghi della storia”, che dopo il successo di  partecipazione viene celebrato ogni annuo. www.archiviomariocarbone.com/blog/?p=67

- Novembre 2014, dell’ambito del 55° Festival Internazionale dei Popoli, al Cinema Odeon, è stato proiettato alla presenza dell’autore il documentario “Firenze, novembre 66”. Regia e fotografia: Mario carbone; testo: Vasco Pratolini; voce: Giorgio Albertazzi; ‘Leone di San Marco Festival del Venezia, ‘Nastro d’Argento’ dalla Giuria Critici Cinematografici Italiani per la migliore fotografia in bianco e nero. www.archiviomariocarbone.com/blog/?p=216

- 2015, durante il Biografilm Festival di Bologna è stato presentato il documentario “Mario Carbone, il fotografo con la macchina da presa” di Giuseppe D’Addino, che sintetizza il lungo percorso professionale e artistico che, attraverso le fotografie e i documentari, ha ricostruito la storia sociale, culturale ed artistica del nostro paese, dalla fine degli anni Cinquanta ai nostri giorni. www.archiviomariocarbone.com/blog/?p=48

- 2016, durante le celebrazioni del 50° dell’alluvione di Firenze e Toscana, il 4 novembre 2016 è stata proiettata la pellicola “Firenze, novembre ‘66, regia di Mario carbone, 1966, 24’, (finanziata dal Comune di Firenze) copia restaurata dal laboratorio “L’Immagine Ritrovata”. Documentario incentrato sui problemi, le realtà culturali, sociali ed umane dopo la sciagura dell’alluvione, una struggente testimonianza in tempo reale dei soccorsi.

In occasione della 7° edizione è stata allestita una Mostra evento presso la galleria d’arte del “Museo del Louvre di Roma, a cura di Giuseppe Casetti con le opere più significative del maestro ed ospitando la selezione delle finaliste e delle vincitrici del Premio Carbone 2024. Con la collaborazione della giuria del concorso: Ugo B. Photo, Lucia Perri, Maria Korporal, Giuseppe D’Addino, Silvia Lelli, Manuela De Leonardis. Blog con le attività aggiornate e sezione del sito con foto per luoghi ed argomenti. www.archiviomariocarbone.com/blog

www.facebook.com/mario.carbone.1447/ - Pagina facebook di Mario Carbone.
www.facebook.com/premiomariocarbone - Pagina facebook del Premio Mario Carbone

Aspettando il premio Carbone

Durante l’anno, eventi, mostre e incontri celebrano la figura di Mario Carbone, in attesa del Premio Carbone, l’appuntamento annuale di agosto a San Sosti (CS).

Aspettando il Premio Mario Carbone
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